Tomb Raider

Lara Croft: Tomb Raider, Regno Unito, 18 Novembre 2014

Trama

Lara Croft è un'archeologa, sempre in giro per il mondo alla ricerca di rarità, ha studiato nei migliori college, parla moltissime lingue, ed è addestrata alle tecniche di combattimento militare. Ora però ha una missione importantissima da compiere: trovare le due parti di un misterioso manoscritto, nascosto nello spazio e nel tempo, prima che finisca nelle mani di una potente società segreta... Premessa: se credete che un archeologo debba preservare le reliquie del passato, se pensate che da soli sia impossibile tener testa ad un’intera squadra di corpi speciali, se non ritenete plausibile saltare facendo una capriola con avvitamento carpiato mentre lanciate un pugnale e sparate ad un robot assassino... non potete vedere “Tomb Raider”.

Le avventure di Lara Croft sul grande schermo tradiscono in parte le attese e la colpa non è certo di Angelina Jolie (“Fuori in 60 Secondi”), che incarna perfettamente il suo personaggio (con le tre “T” al massimo: Treccia, Tette e Testosterone), piuttosto si tratta della sceneggiatura. Tutto è all’insegna dell’estrema spettacolarizzazione, ma senza una trama convincente. Continuamente costellata di luoghi comuni e situazioni scontate, la pellicola non riesce a trascinarci fuori dal videogioco. Se questo, apparentemente, potrebbe essere un vantaggio (ritrovare le atmosfere che hanno reso famosa l’archeologa inglese), si rivela un limite, dato che non siamo davanti ad un monitor e non abbiamo nessuna possibilità di influire concretamente sullo sviluppo della storia. Per la cronaca le vicende ruotano intorno ad una reliquia che consentirebbe di controllare il flusso del tempo se usata secondo una prevista congiunzione astrale. Inutile dire che la chiave per il recupero del potentissimo oggetto è nella mani di Lara, ma che il cattivo di turno, Manfred Powell (Iain Glenn / “Rosencrantz e Guilderstern Sono Morti”), è disposto a tutto per sottrargliela. Dietro le quinte una potente organizzazione, gli Illuminati (direttamente dal gioco della Steve Jackson), che probabilmente rincontreremmo nei futuri episodi (perché ci saranno statene certi). Onesto il lavoro del regista Simon West (“Con Air”) che rimane soprattutto impresso per la scelta costante di privilegiare inquadrature sui seni di Lara piuttosto che sul suo volto; interessanti alcune inquadrature e montaggi effettuati come se si stesse assistendo ad un videogioco in “soggettiva”. Gli effetti speciali sono stati usati con grande profusione, spesso in maniera eccessivamente invasiva, e la tecnologia è sempre in primo piano (ma si sa gli sponsor vogliono la loro parte). Un ultima notazione i precedenti videogiochi non avevano nulla a che fare con la trama del film, quindi dobbiamo attenderci una nuova uscita al più presto (anche se le vendite dell’ultimo episodio non erano state particolarmente elevate, almeno qui in Italia). La chicca: Lara elimina una fastidiosa statua armata di spada con un singolo colpo della sua pistola. Indy docet. Curiosità: Il padre di Lara Croft è interpretato da Jon Voigt, padre di Angelina Jolie.

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