Tomb Raider la culla della vita

Lara Croft Tomb Raider: the cradle of life, Regno Unito, 18 Novembre 2014

Trama

Lara Croft si rimette in viaggio, ma questa volta sott’acqua verso un tempio sommerso alla ricerca del leggendario vaso di Pandora per scoprirne i suoi misteri. Ma arriva troppo tardi, infatti il vaso è stato rubato dal criminale Chen Lo. Il compito di Lara sarà quello di fermarlo in tempo... Angelina Jolie torna a vestire i panni dell’ormai famigerata Lara Croft in questo suo secondo capitolo di avventure per il grande schermo: La culla della vita. Ci troviamo a Santorini,

in Grecia dove sembra essere stato rinvenuto il perduto Tempio della Luna in cui Alessandro il Grande aveva custodito i suoi tesori più cari e preziosi. Una preda fin troppo succosa sia per Lara che per i numerosi cacciatori di tesori, tanto più che all’interno si custodisce qualcosa di ben più prezioso. Un’antica leggenda parla della “culla della vita” un posto mitologico da cui sarebbe nato tutto, ma in cui viene anche conservato uno scrigno, il vaso di pandora, che contiene la morte. Dopo aver scoperto che la mappa per raggiungere questo posto è proprio nel tempio, Lara dovrà vedersela con Chen Lo (Saimon Yam), sicario prezzolato agli ordini di Jonathan Reiss (Ciaran Hindes / Era mio padre), un genetista specializzato in armi batteriologiche, che non solo eliminerà i suoi amici, ma ruberà anche il prezioso globo che contiene le indicazioni per arrivare al “tesoro”. A questo punto non si tratta più di una questione personale, ma anche di un pericolo per tutto il mondo; il “vaso” potrebbe uccidere milioni di persone e quindi va assolutamente recuperato. L’MI6, il servizio segreto britannico, è disposto a tutto per il buon esito della missione, anche a reintegrare un suo ex-agente disertore, Terry Sheridan (Gerard Butler / Il regno del fuoco), che Lara considera fondamentale per il buon esito. La caccia è aperta e si svolgerà in tutto il mondo. C’è da dire che questo secondo episodio, seppur con le sue “cavolate” ai limiti del sopportabile (squalo bianco gigante nel Mar Egeo, per dirne una), è migliore del primo - non che ci volesse molto - anche se il “Vaso di Pandora” sembra tanto l’Arca dell’Alleanza di Indiana Jones. Avanziamo in questo videogioco, che si apre stile Mandolino del Capitano Corelli, raccogliendo indizi, saltando da un punto all’altro del mondo e combattendo creature leggendarie. L’atmosfera esotica c’è, quella erotica (a completa cura della Jolie) un pò meno, un pizzico di cadaveri, qualche scena di combattimento e una certa quantità di riprese da depliant turistico completano il tutto, ma per carità non chiedete, né aspettatevi, dialoghi o trama. Curiosità: Il film è stato censurato in Cina in quanto restituisce un’immagine del Paese in preda al caos e non in linea con i dettami governativi. La chicca: un paio di incongruenze marchiane: la jeep che usano in Africa si copre di fango durante il viaggio fino al villaggio, ma poi la vediamo pulitissima quando Lara ed il suo amico scendono; in Grecia, invece, Lara si taglia il braccio sott’acqua per attirare lo squalo, ma quando viene recuperata la sua muta è intatta. La frase: “Non me ne vado perché non riuscirei ad ucciderti, me ne vado perché so che lo farei.” Indicazioni: Per gi appassionati della Jolie.

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